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5 MODI SEMPLICISSIMI PER VIVERE IN MANIERA ECOLOGICA


I ghiacciai che si sciolgono, i livelli del mare che si alzano, l’Amazzonia che brucia, i gas che soffocano l’atmosfera, Donald Trump, Greta Thumberg ed i social media che impazzano per il cambiamento climatico. Tutto questo e molto di più, un continuo suono di un allarme per ora impossibile da silenziare. Diventa normale sentirsi senza potere, soli ed incapaci di generare il cambiamento necessario per ripulire gli oceani, l’aria e la Terra. E dunque diventa facile pensare: “Sono solo una persona, non conto nulla”.

Al di là dei problemi legati al tempo, alla voglia, alle difficoltà, se ognuno di noi facesse anche poche semplici azioni, si innescherebbe il meccanismo necessario per ripulire il Pianeta e per contribuire ad un’enorme rivoluzione. Dunque, vi presentiamo 5 modi semplicissimi per vivere in maniera più ecosostenibile diventando anche voi parte del moto rivoluzionario.



USARE MENO L’ASCIUGATRICE. 
L’asciugatrice è un elettrodomestico che contribuisce in maniera notevole alle emissioni prodotte in casa. Il modo migliore sarebbe investire in un’asciugatrice di classe alta. Per rendere meglio l’idea, un’asciugatrice di classe B produce 45kg di CO2 in meno all’anno rispetto ad una di classe C. Un’asciugatrice di classe A, invece, produce 70kg in meno. Ma se si sta bene con l’asciugatrice di adesso, un modo semplice per ridurre il proprio impatto sulle emissioni è limitare l’uso della asciugatrice a 1-2 volte a settimana. Inoltre - per essere ancor più efficienti - più è bassa la temperatura e meno si consuma energia. Infine, l’orario ideale per l’utilizzo è la notte così da evitare un sovraccarico concentrato di consumo energetico. 


CONSUMARE MENO CARNE.
Attenzione, non stiamo parlando di diventare vegetariani o vegani! La carne, ormai da secoli, è prioritaria a livello nutrizionale anche se l’impatto che ha sull’ambiente non può essere ignorato. Quantificando, per produrre 1kg di carne suina e di pollame vengono emessi tra i 3,2 e 4,6 kg di CO2. Per 1kg di filetto di manzo, invece, fino a 60kg. In più, vengono impiegate quantità di acqua incredibili: 4.300 litri per 1kg di pollo, 6.000 per 1kg di carne suina e fino a 15.000 litri per 1kg di carne bovina. A questi, si aggiungono le emissioni per la produzione dei derivati quali burro, formaggi e latte.



CONOSCI LA TUA PLASTICA. 


Se non ci avete mai fatto caso, sotto ogni prodotto di plastica, ci sono vari numeri e simboli che hanno significati precisi e sono indicazioni per come riciclarli. In breve:

01 PET – Abbreviazione per “polietilene tereftalato”. In termini comprensibili, questo tipo di plastica è leggera e flessibile, utilizzata nella produzione, per esempio, di bottiglie. Plastiche di questo tipo sono semplici da riciclare. 


02 HDPE – Il “Polietilene ad alta densità”. È ciò che costituisce le plastiche rigide, come i tappi per le bottigliette d’acqua. Anche questa plastica è facilmente riciclabile. 


03 PVC – Il “Cloruro di Polivinile” è invece utilizzato per i cavi elettrici, tubi e contenitori alimentari. Queste pure sono semplici da riciclare, ma prima di gettarli nella plastica, bisogna accertarsi di averli sciacquati così da eliminare residui alimentari che danneggerebbero il processo di riciclaggio.

04 LDPE o PE-LD – Il “Polietilene a bassa densità” è utilizzato per imballaggi alimentari, come i sacchetti per i cibi surgelati. Dunque, anche queste plastiche vanno sciacquate prima di essere buttate. 


05 PP – Il “Polipropilene” è usato per produrre oggetti rigidi come il cruscotto della macchina, i tappi per le bottiglie e le capsule del caffè. Questa plastica può essere riciclata poche volte, però, quindi è una plastica da evitare il più possibile. 


06 PS – “Polistirene”, o polistirolo, è usato per gli imballaggi e per comuni bicchier, posate e piatti di plastica. Va gettato regolarmente nella plastica. 


07 O – “Other”! Questa plastica è un miscuglio di diversi tipi di plastiche, dunque difficilissimi da riciclare e riutilizzare. Un modo molto efficace per essere più green è completamente evitare di acquistare queste plastiche. 




FACENDO LA SPESA ED IN CUCINA. 
Quando vi trovate al supermercato, sarebbe preferibile scegliere prodotti sfusi rispetto a quelli già imballati, includendo i detersivi. Inoltre, utilizzare sacchetti di carta invece che di plastica è un altro modo efficace per contribuire alla riduzione della plastica. Infine favorite il “fatto in casa” al comprato: preparate voi la pasta, i biscotti o il pane o altri cibi.


RIEMPI LA CASA DI PIANTE


Oltre a contribuire esteticamente al design di casa vostra, le piante sono dei filtri per l’aria naturali e molto efficaci. Essere circondati da piante riduce la diffusione di gas tossici nell’atmosfera. Sono ideali anche piccole piante con bassa necessità di manutenzione, come ad esempio i cactus.

Queste sono piccole considerazioni che però hanno il loro peso nell’analisi complessiva su inquinamento, sostenibilità ed emissioni. Per cambiare bisogna partire da noi stessi, dalla nostra quotidianità. Questi elencati sono 5 modi per provare ad incidere, a fare la differenza, magari anche ad educare le nuovissime generazioni.

Proviamo a cambiare tutto, proviamo ad incidere sul presente. Mira alla Luna, atterrerai sulle stelle!

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